18/01/2008

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.. è il momento giusto, pensi.. Giornata intensa, impegnativa, faticosa, occhi stanchi, gambe dolenti, quella sensazione nelle mani di soddisfazione, di chi oggi con quelle mani ha veramente fatto qualcosa.. E intendi "fatto" nel vero senso della parola, senti di aver realizzato qualcosa, ancora una volta..

Da circa un'ora la tua bella playlist ti stà martellando timpani e emozioni.. Da circa un'ora chitarre, violini, pianoforti, voci roche e controtempi rubano frammenti della tua anima per rimescolarli a creare forme e immagini che non credevi potessero esistere proprio dentro te.. Ormai neanche le canzoni rimangono più chiuse all'interno del pacchetto di minuti che l'autore aveva sperato di assegarvi, ma note, giri armonici e frasi chiave si rincorrono, si spingono, tirano, strappano e urlano nella tua testa come un'impazzito branco di punk in astinenza da pogo..

Con un pò di attenzione puoi ancora vedere gli ultimi scivolare via in anguli bui della stanza, mentre accendi la luce..
Ti alzi dal letto soddisfatto, ti senti bene, ti senti propositivo, hai ancora addosso gli effetti della dose mistica di suoni e atmosfere che ti sei appena calato..

Mentre cerchi ancora di capire perchè diavolo Jorn Lande voglia bruciare il sole, spegni il lettore mp3, lo riponi con cura nell'unico posto ancora sicuro dai terrificanti artigli assetati di esili cavi audio del tuo docile felino domestico..
Ti siedi alla scrivania, di fronte alla nuova fiammante Logitech fresca di fabbrica, sembra già sappia lei cosa tu vuoi scrivere, basta che la accarezzi come si deve e le parole si creano da sole sullo schermo, ne sei convinto..

E' il momento giusto, pensi.. Era un pò che avevi voglia di provare a scrivere un post sulle emozioni e le sensazioni che stai vivendo in questo momento della tua vita, diciamo strano, diciamo complicato..
E' proprio adesso il momento ideale, sei abbastanza stanco per non avere foga di scrivere, sei abbastanza sveglio per non appisolarti di fronte allo schermo e sei anche abbastanza propositivo e di buon umore per riuscire ad affrontare una seria ed approfondita introspezione.. 

"Ok, proviamoci.." Chiudi gli occhi, un respiro profondo, e "SBAM!" con un colpo secco apri la porticina che divide l'emisfero razionale da quello irrazionale..
Apri gli occhi e aspetti, polpastrelli umidi e febbricitanti pronti a fissare ogni sensazione, a catturare ogni pensiero fugace, sono posati ai piedi della tastiera..
"Uhm, ancora niente, strano.. "
per qualche minuto l'unica cosa che dà la sensazione di non essere all'interno di un singolare museo delle cere, è l'andirivieni circospetto del felide tigrato..

Ma .. un momento.. ECCOLO!! Stai sentendo qualcosa, ecco che si stà scatenando il primo pensiero, nell'arco di qualche secondo concepimento, gestazione e nascita della tua prima frase fanno posizionare le tue dita veloci sulla tastiera, ci siamo quasi, fra un attimo si trasformerà in lettere in parole.. ecco ci siamo ..
Niente .. in un attimo, torna il buio.. Niente da fare, torni in posizione di riposo e attendi nuovamente..
Ma ora la tua espressione cambia, le dita iniziano a tamburellare nervosamente..
Ora cerchi qualcosa con cui tenere impegnate le mani..
Ora addirittura ti muovi sulla sedia, incroci le gambe..
C'è sempre più confusione, dentro, e tu fai sempre più confusione fuori..
E ora di nuovo, ecco altre frasi crearsi, nascere per poi morire l'istante successivo, e altre, e altre ancora.. a centinaia si affollano nella tua ormai satura testa..
E ora pure le emozioni. Arrivano a cavallo e armate di fastidio, galoppano nella bolgia falcidiando chiunque trovino sul loro cammino, scene di epica battaglia e combattimenti all'ultimo sangue degni delle più ardite pagine del buon vecchio Tolkien..

In un attimo capisci la natura del problema, un balzo e corri a richiudere la porticina che prima, con arroganza, avevi aperto addirittura sbattendo..

"ok" pensi "magari non era proprio proprio il momento giusto dai.. "
E mentre sciogli i nodi che si sono formati nel filo dei tuoi fidati auricolari, e cerchi stancamente il tasto "on" sul lettore ti chiedi se sia possibile che Jorn Lande si sia dimenticato di chiuderla con cura la sua porticina..
Infili le cuffie, tipico e inevitabile sospiro..
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06:14 Scritto da: elalby | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

bella.. punto!

Scritto da: kiki | 18/01/2008

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