22/03/2008

iTune radio

Molto spesso tendiamo a tracciare linee di confine ben definite che stanno tra quello che noi ascoltiamo abitualmente, e quello che la programmazione radio ci rifila.
Siamo da sempre abituati a vedere come "radio" uno strumento atto solamente a fare spudorata pubblicità alla musica cosiddetta "pop" o "commerciale".
Noi amanti della musica "ricercata", come ci piace chiamarla, siamo da sempre convinti che si chiami "ricercata" appunto perchè bisogna smaronarsi non poco per trovarne..

Beh, signore e signori, e se esistessero radio che sparano 24 ore al giorno  metal, progressive, blues, death, e perchè no anche hip hop, reggae o qualsiasi altro genere a cui ci appassioniamo??
Beh, si sà, queste radio esistono eccome, sl che purtroppo non certo nel nostro Paese..

L'unico modo per poterle seguire ( almeno che io conosca ) è collegandosi al sito internet di tale radio, e tramite Streaming ascoltarcele in santa pace.
Il tutto, però, è realizzabile esclusivamente conoscendo con quale indirizzio tale radio si propone dul web.

Ma non solo..

Grazie al mitico iTUne ( scaricabile gratuitamente a questo link ), utilizzabile per altro come un normalissimo media player, abbiamo la possibilità di avere un elenco abbastanza vasto di radio che trasmettono musica in Streaming, suddivise per genere musicale, e descritte in breve in una piccola casella di testo a fianco del nome stesso della radio. Con tanto di nome del gruppo, nome della canzone e home page del gruppo che vi state ascoltando..
Geniale..
 

 

 

11/03/2008

I contesti

Contestualizzazione: una, probabilmente, delle più grandi capacità intellettive che un individuo maturo non può fare a meno di apprendere, è di sicuro la più potente delle armi e richiede un'abilità non sempre facile da sfoderare..

Capire in che contesto ci troviamo, capire a spanne le regole del gioco a cui stiamo giocando, farci un'idea di chi sono i giocatori, le comparse, avversari, arbitri e pubblico pagante di questo spettacolo molte volte è importante, molte altre, invece, risulta essere vitale..

Impariamo a contestualizzare per necessità, dal rapporto costante con i "nostri simili"..
Un lupo appartenente ad un branco fiuta l'adrenalina dei propri compagni, e capisce d'istinto che la situazione non permette di abbassare la guardia..
La razza umana, purtroppo, ha imparato che l'intelligenza può essere usata anche, e soprattutto, per complicare le cose, ed astrarre a tal punto le interazioni tra simili, che la naturale chimica animale viene soffocata, e la nostra istintiva capacità di capire il contesto in cui siamo , si trova a naufragare in mari di parole che la portano inevitabilmente alla deriva..

Però, ecco che colei che ci aveva così impunemente privato delle nostre primordiali risorse, torna da noi, e ci pone nuovamente di fronte all'ineluttabile verità del suo essere così necessaria..

Ricreiamo così, grazie all'uso della nostra intelligenza, artificialmente l'abilità nel contestualizzare, arrivando ad evolverla a tal punto da poterne ricavare l'essenza primaria, il nucleo vitale, il quale ci permetterà di adattarla ad ogni situazione che questa balorda vita ci porrà di fronte..

Corriamo così in equilibrio su questo filo sottilissimo, di cui conosciamo ormai segreti e misteri, recitando con assouta maestria ogni scena della nostra vita, come in uno spettacolo di teatro, a volte come protagoinisti, a volte come comparse, a volte anche come tecnici luci, ma sempre prestando la massima attenzione nel rispettare il nostro ruolo, e badando bene che questo non sovvarchi la nostra stessa personalità..

Ci vantiamo della potenza che possediamo, avendo imparato ad affrontare ogni situazione chiedendoci "dove siamo" "perchè siamo qui" e "cosa dobbiamo/vogliamo fare" "come farlo".. abili nel trovare risposte veloci a queste domande, fissiamo rapidamente i paletti e buttiamo giù in quattro e quattro otto un regolamento etico e morale da rispettare alla lettera per tutto il tempo richiesto dal caso..

Restringiamo e allarghiamo il nostro campo visivo, spingiamo oltre l'impossibile la nostra vista ormai acutissima, per cogliere anche il più piccolo particolare celato, per annientare ogni minima possibilità di farci trovare impreparati, finchè inevitabilmente, inesorabilmente finiamo per esagerare..

Finiamo per renderci conto che, come noi siamo solo ingranaggi delle situazioni stesse che viviamo, queste a loro volta sono solo ingranaggi di un sistema molto più grande, che ci contiene e ci mantiene..

Oramai però, purtroppo, siamo talmente carichi di propositività, talmente spavaldi, talmente fiduciosi in questa nostra intelligenza che ci ha sempre confermato attivi fautori del nostro stesso destino, che cadiamo nel tragico errore di tentare l'atto supremo, la Contestualizzazione per eccellenza.. e finiamo per chiederci "perchè siamo a questo mondo" "cosa siamo venuti a fare qui, cosa dobbiamo/vogliamo fare qui.. "

Tragico madornale errore..

Atterriti dalla cruda consapevolezza che mai troveremo una risposta a queste domande, lasciamo che pian piano l'amaro pensiero della nostra finitudine si insinui dentro di noi..
Spaesati ci guardiamo attorno con occhi spalancati, ascoltando inermi gli scricchiolii che provengono dalle crepe che si stanno aprendo sui nostri solidi muri di certezze..

Seduti sulle macerie delle nostre sicurezze amaramente ci rendiamo conto, poco a poco, che in fin dei conti magari faremmo meglio a perdere meno tempo ad analizzare le sottigliezze di una determinata situazione per dedicarle più tempo a viverla intensamente..