06/04/2008

Quello che vuoi..

Soli lo siamo sempre..

Lo siamo nei nostri giorni, durante le nostre lotte, e anche durante le nostre vittorie..

Magari siamo un pò più vicini, si.. Forse per un piccolo tratto, abbiamo anche la fortuna di camminare insieme..
Di sicuro qualcosa lo abbiamo condiviso, e di sicuro capiterà di nuovo, di sicuro possiamo comprenderci, capirci ed amarci, ma inevitabilmente, soli, lo resteremmo sempre.

Ma è giusto così, è naturale ed umano, fà parte del nostro essere, dell'essenza stessa del concetto di libertà, ne siamo consapevoli e ci adoperiamo sempre per mantenere questo equilibrio stabile, anche se bisognosi di attenzioni e sentimenti ostentiamo alla solitudine sempre e comunque.

Tranne ora, ora non possiamo permetterci di farlo, o forse semplicemente non vogliamo..
Ora che l'equilibrio non è più tale, ora che i minuti scivolano lenti e le parole diventano sospiri, poi risate, poi silenzio, non siamo più in grado di difendere la nostra solitudine.
E quindi ci mescoliamo, lasciamo che i nostri minuti scorrano insieme, condividiamo anche i pensieri, per sentire il brivido che dà ristrovarsi senza difese.

Ci dimentichiamo che è soltanto un illusione, ma ce ne dimentichiamo volutamente, e va bene così.
Va bene così per il bene che dà, va bene così perchè ne abbiamo bisogno e perchè altrimenti nemmeno avrebbe senso di esistere..
Va bene così perchè anche quando tu ti rivesti, mi baci ed esci, lasciandomi con un sorriso sulle labbra, entrambi sappiamo che siamo riusciti a mescolarci veramente e a condividere qualcosa di grande che la nostra solitudine non potrà mai darci..

08:53 Scritto da: elalby | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Soli non lo siamo mai...

Siamo frutto anche delle relazioni che inevitabilmente viviamo con gli altri... noi comunichiamo sempre e comunque!

Possiamo chiuderci in noi stessi, avere paura di stringere rapporti troppo intimi, possiamo sentirci soli e soffrirne, ma non lo saremo mai veramente... a meno che non si tratti di una nostra convinzione fermamente cercata e costruita, ma altrettanto illusoria.

Si può decidere cosa condividere e cosa no, con chi farlo e quando, ma ci sono momenti in cui, come dici tu, ci si ritrova senza difese e si condivide qualcosa di profondo, sensazioni così intense da stupire ogni volta... sono solo attimi, frammenti di vita che non possono essere descritti, spiegati o svelati, ma solo vissuti, sentiti e assaporati.

Non serve parlare, non c'è bisogno di chiedere nulla, il brivido è uno ed è comune, non più due persone che condividono qualcosa, ma una sola emozione... per un attimo.

Scritto da: Babi | 07/04/2008

Dici bene Babi, siamo frutto ANCHE delle relazioni che stringiamo con gli altri, ma che inesorabilmente dobbiamo interpretare e decifrare in momenti di solitudine, attimi in cui nessun pensiero oltre al nostro disturba il ragionare su questi momenti..

Cresciamo, facciamo esperienze e viviamo attimi di reale intesa con le persone che ci circondano, siamo di sicuro migliori anche grazie a loro, ma è solamente da soli che possiamo mettere alla prova noi stessi, maturando pensieri, ideologie, e spogliandoci di quella "placenta" di ingenuità che ci portiamo incollata addosso dalla nostra pubertà..

Eppure riusciamo veramente a vivere momenti di reale simbiosi emozionale con alcune persone con cui in alcuni casi siamo in grado di scegliere, come dici tu, di condividerli o meno, ma in atri ne siamo semplicemente coinvolti e travolti..

Abbiamo bisogno di entrambi questi aspetti della nostra vita nel nostro percorso di crescita, ma confonderli e mescolarli oltre che sbagliato può rivelarsi estremamente pericoloso..

Scritto da: elAlby | 07/04/2008

Semplicemente: quello che dici non esclude quello che ho detto io...

Ho parlato di sensazioni, non di dati certi e oggettivi... poi se si vuole entrare nello specifico di singoli casi il discorso si amplia, entrano in gioco particolari nuovi e variabili di ogni genere.

I momenti di simbiosi emozionale, come li hai definiti tu, che scegliamo hanno più valore di quelli che ci travolgono secondo te?

Non mi fraintendere, quando parlo di emozione non intendo sentimento... il discorso è tutt'altro, anche se forse il modo in cui ho espresso le mie personalissime sensazioni può essere facilmente frainteso vista la "passione" che ho messo in ogni parola...

Scrivere mi permette di esprimermi come non riesco a fare in nessun altro modo, ma a volte rischio di enfatizzare eccessivamente il concetto... butto fuori tutto così com'è e via...

Solitudine: guardiamo la stessa cosa da due prospettive differenti, non per questo l'una deve escludere l'altra... ognuno è libero di valutare e scegliere quale visione gli è più congeniale e su questa basare le proprie idee, esperienze e conclusioni.

Una verità universale non esiste, lo sappiamo.

Scritto da: Babi | 08/04/2008

Soli non lo siamo per sempre...
..se nella solitudine si desidera la condivisione.

Sono solo punti di vista.

Scritto da: Marcuz | 08/04/2008

Soli lo siamo anche in mezzo a miliardi di gente conosciuta... soli lo si è nell'anima... soli lo si è quando non vogliamo vedere la realtà delle cose.. soli lo si è quando teniamo in piedi e viviamo una bugia....soli davanti alla vita e soli saremo davanti alla morte..
momenti di reali simbiosi,, momenti in cui riesci a fonderti corpo e anima con una persona.. fantastici momenti in cui l'essere soli si dimentica... momenti in cui tu pensi qualcosa e nello stesso tempo l'altra persona lo dice.. momenti in cui il corpo non è fatto di carne ossa e sangue... ma di respiri vibrazioni e sensazioni... momenti in cui le due persone sole diventano un'unica grande realtà... anche se temporanea, ma veritiera e profonda, meritevole di essere vissuta... una cosa per il marcuz.. non tutti sono desiderevoli della condivisione altrui..

Scritto da: kiki | 08/04/2008

uhm .. Desiderosi ( o desiderevoli come dice kiki ) se mi permettete è come dire bisognosi giusto?? Io ho bisogno di provare un reale senso di condivisione con qualcuno quindi lo desidero..
Ok partendo da questo presupposto kiki t devo assolutamente dare torto.. Non credo esista nessuno che non ha bisogno degli altri.. nessuno è in grado di essere autosufficiente dal punto di vista emozionale.. Nessun momento di solitudine ci potrà mai dare quello che dà una coppia di amici che t prendono da parte per darti dei consigli.. E nessun amico sincero potrà mai saperti criticare duramente come tu solo sai fare nei tuoi confronti..

Sono 2 inscindibili lati della nostra persona.. Negare o rifiutare uno o l'altro è stupido, e inutile..

Babi, credo che quelli che io definisco momenti di simbiosi emozionale siano attimi ineguagliabili, incredibili e sono tali sempre, sia che noi gli scegliamo consapevolmente, sia che ci "capitino addosso"..
Con il mio discorso non volevo assolutamente ne escludere ne modificare la tua idea, anzi, concordo con quello ke dici e anzi credo ke i nostri 2 punti di vista non siano così lontani..

Tu parli dei momenti che viviamo con gli altri, io parlo della solitudine che ci creiamo attorno, che come ripeto non sono 2 cose disgiunte, hanno entrambe un ruolo fondamentale nella nostra crescita, e abbiamo bisogno assolutamente di entrambe..
Ma dobbiamo sempre, sempre, sempre, stare bene attenti a non confonderle mai e poi mai..
Finiremmo per fare entrare nel nostro intimo più profondo persone che forse non lo meritano nemmeno, o forse si, oppure arriveremmo al punto di sentirci soli anche in mezzo agli altri, creandoci una muraglia di solitudine fatta di silenzi e risposte scontate, che non ci permetterebbe di vivere realmente questi rapporti..

Scritto da: elAlby | 08/04/2008

Intanto scusate se non sono capace di scrivere bene come fate voi ma in questi discorsi terra terra, perchè sono discorsi di uso comune, servono frasi molto semplici e dirette senza girargli intorno, ovviamente secondo il mio modestissimo punto di vista.
Detto questo: la solitudine non esiste, esiste solo per un vecchio eremita che vive sulle montagne escluso dal resto del mondo, ma la solitudine è solo cercata, uno VUOLE essere solo. Tanto per rimanere in tema di cioccarla(alby), mi dispiace solo che non sei riuscito a sfruttare a pieno le persone che ti sono vicine, condividendo con Loro cose che ti legano per sempre, e non una cosa passeggera. Ricordati solo che se ti senti solo dovresti avvicinare le persone care oppure chiamami che se la contemo, se no è perchè vuoi rimanere solo e a quel punto non puoi più lamentarti della solitudine: perchè essa è il tuo rifugio.
Te lo dice una persona che spesso ha provato ad isolarsi, non in senso fisico, ma nonostante tutto non sono riuscito ad escludere gli altri, sarà perchè ho trovato delle persone formidabili sulla mia strada che hanno rotto la mia "placenta" e sono venuti a prendermi nell'oscurità portandomi alla luce, e di questo non posso che esserne grato. E le ringrazio con tutto il mio cuore.

In un mondo di indifferenza esiste la solitudine, ma se ti ritieni solo pensa che stai insultando le persone che ti stanno vicino e che provano in tutti i modi a tirarti fuori da quella solitudine. E questo sai che non puoi farlo. E finalmente ho finito: mi sono stufato a rileggerlo, ma non ho nessuna voglia di modificarlo. Spero solo di aver detto anche solo l'1% di quello che volevo dire.
Buona giornata/serata/notte a tutti.
Nicola

Scritto da: ElBerta | 09/04/2008

scusate ragassuoli, sono un pò di fretta e non ho fatto in tempo a leggere bene i commenti, e magari qualcuno di voi l'ha già detto...dico solo questo...soli o non soli, se la vostra risposta, e con vostra intendo TUA Alby, TUA Berta, TUA Marcuz, TUA Babi, è che non lo siamo per natura benvenga, già risolto il problema...perchè in teoria la solitudine qui si intende con un'accezione "negativa"...ma se la vostra è che lo siamo, io vi dico che la MIA risposta è che se siamo tutti soli, la solitudine ci lega tutti quanti, e nel momento in cui esiste questo legame, non si è più soli...e cmq con solitudine non si riferisce solo in rapporto alle altre persone, si può essere soli in tanti modi...
e anche se a me non piace, viva il Jo quando dice "IO LO SO che non sono solo anche quando sono solo..."

ps complimenti alby bel blog quando sono più tranquilla lo guardo bene :-)

Scritto da: Gle | 10/04/2008

Assolutamente no gente.. la solitudine di cui parlo io nn ha assolutamente un accezione negativa, ne ha niente a che fare con l'allontanare le persone che per proprio zelo morale decidono di rompere la mia placenta..

Capisco che come post lasci spazio a molti fraintendimenti, quindi credo che questa volta il Berta abbia ragione, sn discorsi terra terra, provo a cambiare modo di parlarne:

Se siamo in grado di bastare a noi stessi, siamo in grado di avere rapporti maturi e leali con le persone che ci circondano, altrimenti no..
Per bastare a noi stessi dobbiamo ritagliarci dei momenti di pura sincera e concreta solitudine, per affrontarci di fronte ad uno specchio e aprire un dialogo SINCERO con noi stessi..
La solitudine di cui io parlo è semplicemente questa, il dialogo con il proprio "io", l'affrontare il proprio "se stessi" senza influenze esterne..
Se non si ha il coraggio di affrontare questo tipo di solitudine (BENIGNA) si riskia di costruire rapporti malati con gli altri..
Nn trovando il necessario dentro a noi stessi lo cerchiamo in altre persone, stabilendo rapporti malati che portano ad una solitudine (MALIGNA) dovuta allo sgretolamento di rapporti non sinceri, non maturi, non salutari per nessuno..
Solo se abbiamo un sincero dialogo tra tutte le controparti del nostro essere possiamo avere la serenità di affrontare il mondo esterno.. Ma questo è possibile solamente obbligandosi ad una solitudine salutare e riflessiva..

Al contrario di te Berta io per anni ho evitato questi momenti di "solitudine salutare", non parlando mai al mio "io" per la vergogna o la paura di quello ke potesse dirmi, e purtroppo sn riuscito solo a non dare da parte mia, una partecipazione sana ai miei rapporti, pur avendo avuto la fortuna di trovare persone attorno a me che nonostante questo mi sono state Amiche, e hanno saputo regalarmi e farsi regalare momenti ed emozioni che mi legheranno per sempre a queste persone..

Ora sò cm la pensa il mio "io", non ho paura di parlargli e di sentire cosa ha da dirmi, quindi a maggior ragione posso permettermi di provare a penetrare le placente altrui e fare in modo che chi vuole penetrare la mia non abbia impedimenti..

Ok dopo aver abusato d parole come "stesso","io","malati" e "rapporti" spero di essere in ogni caso riuscito a rendere l'idea..

Grazie Gle, non per i complimenti, ma per essere entrata ufficialmente a far parte degli utenti del blog, che ultimamente più che un blog sembra una stanzina conversazione dove sviscerare argomenti profondi ed intensi..

Scritto da: elAlby | 11/04/2008

Avevo immaginato di essere andato un bel pò fuori l'argomento che hai provato ad introdurre....ma ormai ero lanciato e riscrivere tutto..non gavea passion.
Ok, insomma te eri n'attimo in riflessione con te stesso...Bella tega!!!Ogni tanto ci vuole, perchè faccio fatica a capirmi anch'io la maggior parte di volte, però vedi solo di non stare a pensare troppo. Basta non ho da dire nient'altro...I'm really really sorry per la mia malainterpretazione. Buona giornata
ElTordo

Scritto da: ElBerta | 11/04/2008

Scusa elAlby, approfitto del tuo spazio web per ricordare a ElTordo che abbiamo tutti bisogno di non pensare troppo.. ;)

Scritto da: Marcuz | 11/04/2008

Alcuni giorni ho gli amici che mi contornano e dentro di me mi sento sola.esco la notte, passeggio, ascolto musica, mi isolo e faccio altre mille cose che possano esprimere il mio stato e rifugiio.
Immersi nel buio, come nell'acqua, in una stanza vuota o piena.nel mezzo di una festa o in cima ad un monte. In ognuno di questi momenti potrei sentirmi sola e in ognuno di questi momenti potrei sentirmi al centro del mondo.
La solitudine puo rigenerare sicuramente, puo far ritrovare la serenità...ma la pace con se stessi arriva solo appunto quando sai di non essere solo, quando sai che se non c'e nessuno ci sei tu e un Dio.

Oggi ho avuto una notizia ancora quando dormivo, stavo in letto e ho saputo di una perdita, il mio amato nonno.
Ieri mi stringeva le mani, senza parlare, senza dirmi niente.sorridendomi con gli occhi quando mi ha rivista dopo settimane.
Mi ha stretta cosi forte che oggi non mi sento sola.
Spero che nessuno viva la propria solitudine in un brutto modo, o triste. E se regna la tristezza è necessaria per una riflessione probabilmente.
Uno puo sentirsi un pesce fuor d'acqua, sentirsi escluso a causa sua o degli altri. Non importa, cio deve farlo riflettere.

bo nn so piu cosa dire. non riesco mai a fare un discorso, un intervento che segua un filo logico.
Bella la stanzetta delle conversazioni.

Mary

Scritto da: Limeone | 11/04/2008

Vorrei ricordare a elTordo che non servono ne scuse ne correzioni ne tantomeno spiegazioni.. Abbiamo la fortuna di essere in grado alla grande di conversare e dialogare tra tutti noi di quasi ogni cosa, non buttiamola via.. :-D

Concordo con il Marcuz, ovviamente in parte ( se nn ci metto la pezza .. ), mai pensare troppo : giusto, credo che i due lati del nostro essere debbano comportarsi come farebbero 2 persone distinte che si rispettano, non invadendo gli spazi e la libertà altrui, ok pensare e ragionare ma fino a che tt ciò nn intralci ne l'iniziativa, ne l'intraprendenza..
Di contro il nostro spirito pratico non dovrebbe sovrastare in nessun modo la nostra razionalità, almeno non per un lungo lasso di tempo.. :-D

Mary mi spiace per la tua perdita, probabilmente il calore di quella stretta sarà l'ultima cosa ke ti ricorderai di tuo nonno, e sarà per sempre, mi auguro ke sia per sempre, perkè servirà come dici tu a non abbandonare la sensazione del non essere soli, anche se, come in questo caso, solo spiritualmente..

Scritto da: elAlby | 15/04/2008

.. ciao andre.. scusa se risp solo ora ma ho avuto un periodino abb impegnato... tornando a quello che mi avevi detto che "Non credo esista nessuno che non ha bisogno degli altri.. nessuno è in grado di essere autosufficiente dal punto di vista emozionale".. ci sn persone che si chiudono a riccio anche nei sentimenti e se provi solamente a cercare di entare in quella muratura ti mordono.. io la solitudine l'ho vissuta in lungo e in largo, potrei farci un monologo... e a volte è diventata la mia migliore amica/nemica... bè basta tristezze... vedi di fare un giro dove ti ho detto...e nn fare il tirchio... ok?? ciao vasetti. un bacione

Scritto da: kiki | 15/04/2008

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